La leggenda del Golem

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Il golem – Foto: www.myjewishlearning.com


La leggenda del Golem di Praga, un gigante di argilla creato da Rabbi Judah Loew ben Bezalel per difendere il vecchio ghetto ebraico di Joselov, è una di quelle storie che rendono ancora più intrigante una visita del centro storico della capitate della Repubblica Ceca.

Facciamo prima un passo indietro: Golem, in ebraico, significa zolla di terra senza vita. Nel salmo 139 indica un semplice pezzo di creta informe.

Nel XVI secolo, ovverosia il periodo in cui il popolare Rabbi Loew era il rabbino capo della città, nel quartiere ebraico i soprusi e le aggressioni erano all’ordine del giorno.

Lo stesso regnante Rodolfo II non vedeva di buon occhio gli ebrei tanto da promuovere una campagna antisemita con il chiaro intento di cacciare gli ebrei dalla città.

Fu così che, in una delle sue preghiere, Rabbi Loew ricevette in sogno da Dio le istruzioni per costruire il Golem, questo essere soprannaturale costruito con l’argilla trovata sulle rive del fiume Moldava.

Nella segretezza più assoluta, il rito per dar vita alla creatura andò avanti una settimana fino a quando non prese vita.

Sulla fronte del primo Golem, il rabbino vi incise la parola Emet, che in ebraico vuol dire verità.

Questo essere immortale ed invincibile, sotto gli ordini del rabbino capo, iniziò a difendere gli ebrei praghesi da ogni violenza ed aggressione fino a quando, con il passare del tempo, si fece sempre più grande e violento, tanto da sfuggire anche al controllo del suo creatore.

Fu così che allora il rabbino decise di cancellare dalla sua fronte la prima lettera della parola Emet trasformandola in Met, che in ebraico significa “morte”.

Fu solo in quel momento che il golem smise di vivere e la sua salma fu nascosta sotto la tettoia della principale sinagoga della città, avvolta da un camice bianco.

La leggenda narra anche che il figlio di Rabbi Loew, abbia nuovamente riportato in vita il Golem che da allora, continua imperterrito a vegliare sull’antico quartiere ebraico di Joselov.