Orologio astronomico di Praga: la meraviglia del Medioevo

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Orologio Astronomico di Praga

Orologio Astronomico di Praga – Foto: Anguskirk/flickr


L’Orologio astronomico di Praga, è un antico orologio medioevale che si trova nella piazza della città vecchia – Staroměstské náměstí – uno dei luoghi più suggestivi del capoluogo della repubblica ceca.

Ogni giorno, allo scoccare di qualsiasi ora, centinaia di turisti si radunano in questa piazza muniti di macchine fotografiche e smartphone per riprendere e immortalare lo spettacolo che questo particolare orologio offre sin dal Medioevo.

Le leggende che riguardano la sua costruzione sono tante: la più conosciuta tra queste, è quella che si riferisce al suo costruttore, il famoso mastro Hanuš.

La storia narra che nel 1410, anno in cui l’orologio astronomico di Praga fu portato a termine, i consiglieri comunali rimasero talmente ammaliati dalla sua bellezza che desiderarono che questo restasse un pezzo unico in tutta Europa.

Decisero così di accecare il suo costruttore durante la notte per impedirgli di costruire altre copie dell’orologio in giro per l’Europa. La seconda parte della leggenda narra che, mastro Hanuš, per vendicarsi del suo accecamento, bloccò definitivamente l’orologio senza lasciare a nessuno la possibilità di riattivarlo.

Solo quando il consiglio cittadino arrivò al punto di supplicarlo per riattivare il meccanismo dell‘orologio astronomico, il costruttore rimise in funzione il meccanismo a patto che gli concedessero l’opportunità di riprendere il suo lavoro di orologiaio.

Ritornando ai giorni nostri, sappiate che l’orologio ha un meccanismo composto da alcuni elementi principali come:

Quadrante astronomico: un quadrante sul quale, oltre alle ore, sono raffigurate le posizioni del sole e della luna durante i vari momenti della giornata. Oltre a questo, simultaneamente vengono mostrati il calendario babilonese, quello europeo e quello astronimico!

Corteo degli apostoli
: questo è un meccanismo che, allo scoccare di ogni ora, muove le figure degli apostoli da un lato, e i medaglioni che rappresentano i mesi dell’anno dall’altro. Oltre agli apostoli, dalle finestrelle escono uno scheletro che suona una campana, la figura allegorica della vanità che si ammira allo specchio, il turco che gira la testa e l’avaro con una borsa piena di denari.

Lo spettacolo dell’orologio astronomico termina con il canto di un gallo d’oro azionato da un meccanismo a soffietto; a Praga si dice che al primo canto del gallo, fantasmi e demoni fuggono dalla città.