Palazzo Kinský

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Il palazzo Kinský è uno dei più bei palazzi che si affacciano sulla piazza della città vecchia di Praga, nel quartiere Staré Město, non molto distante dalla chiesa Týnský Chrám.

Progettato da Kilian Ignaz Dientzenhofer tra il 1755 e il 1765, la sua facciata, in elegante stile Rococò, è impreziosita da stucchi dorati e statue di pregio.

La struttura deve il suo nome attuale al suo ultimo proprietario, il diplomatico František Oldřich Kinský, che acquistò lo stabile nel 1768 dall’allora famiglia del suo precedente proprietario, il conte Golz, dopo la morte di quest’ultimo.

Abitato dalla famiglia Kinský fino al 1945, il palazzo fu destinato principalmente ad ospitare la loro immensa biblioteca, tanto che a Praga si raccontava che questa poteva reggere tranquillamente il confronto con la biblioteca nazionale.

E’ interessante parlare anche di tutti i personaggi di spicco praghesi che hanno gravitato nell’orbita di questo palazzo nei secoli scorsi.

Nel 1843, nacque qui la prima vincitrice del premio Nobel per la Pace, Berta Suttnerová – Kinská.

A fine ‘800, il liceo classico ospitato al secondo piano del palazzo, fu frequentato da un giovanissimo Franz Kafka e suo padre, aveva un negozio di articoli di merceria proprio al piano terra della struttura.

Al palazzo Kinský sono legati anche personaggi storici negativi come Klement Gottwald, l’allora segretario nazionale del partito comunista ceco e futuro presidente (burattino dell’URSS) della nazione, il quale tenne un discorso il 25 febbraio 1948, dando così inizio ad una nuova era di oppressione socio-politica che sarebbe durata per oltre 40 anni.

Tra il 1995 ed il 2000, il palazzo fu restaurato a dovere per ritornare al pubblico più bello e maestoso che mai: furono aperte nuovamente la libreria di Kafka, le cantine romaniche e gotiche, tornando a essere nuovamente un monumento della cultura nazionale.

Oggi, come sede della Galleria Nazionale di Praga, il palazzo ospita mostre permanenti di arte antica, moderna e contemporanea.