Palazzo Lobkowicz

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Il palazzo Lobkowicz, l’unico edificio privato ubicato nell’area del famoso Castello di Praga, fu costruito da Jaroslav z Pernštejn, un membro appartenente ad una importante casata boema tra il 1528 e il 1560, la cui figlia sposò Zdeněk Vojtěch, primo principe Lobkowicz.

Il primo consolidamento del potere di questa famiglia lo abbiamo dopo la tristemente famosa battaglia della „montagna bianca“, quando si iniziò a usare il palazzo per alti cerimoniali di corte e incontri politici.

Fu anche avallata la nuova decorazione secondo lo stile allora in auge del Barocco italiano per volontà di Václav Eusebius, secondo principe di Lobkowicz.

L‘allora collezione d’arte privata di questa famiglia, non temeva confronti in tutta Europa: quadri, preziosi oggetti di artigianato, secolari partiture e strumenti musicali d’epoca, trofei di caccia e armi storiche oltre ad una copiosa biblioteca rendevano i Lobkowicz, una famiglia dedita al mecenatismo nel campo dell’arte e della musica per più di sette secoli.

Qui parliamo di dipinti di artisti di fama mondiale del calibro di Velázquez, Veronese, Brueghel e Canaletto, così come tra gli strumenti musicali e i manoscritti originali annoveriamo Beethoven, Mozart e Haydn.

Dal 1939 al 2002, il palazzo Lobkowicz ha conosciuto un periodo oscuro in quanto venne confiscato prima dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, e successivamente dal regime comunista fino alla caduta del muro.

Dal 2002 il palazzo è tornato ad essere proprietà di questa nobile famiglia boema.

Oggi, l’esposizione permanente di tutto questo tesoro ingranditosi nei secoli si trova ancora a palazzo, intitolata “I gioielli delle collezioni dei Lobkowicz” e fa parte del patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

I gioielli delle collezioni dei Lobkowicz ad oggi rappresentano un ambizioso progetto di conservazione da parte di questa nota casata, mirata a tutelare e a rendere popolare questa eredità culturale in tutta la repubblica ceca.